L’inizio è una delle cose su cui bisogna pensare un po’ di
più: il primo passo, la direzione, l’impronta da dare al resto. Come potevo
“cominciare" lo Specchio Parigino
mettendoci passionalità, vitalità, un tocco mio? Ho deciso di iniziare con uno
degli abiti più belli che ho indossato: l’abito da sposa. Ho assemblato io la
mise di nozze, come faccio sempre per altre mise. Perché nel caso ci fossero
‘regole personali’ anche in fatto di moda, una delle mie è quella che mi deve
piacere ovviamente ciò che indosso, ma tutto ciò deve anche essere armonico, e
armonico con me stessa, perché non basta ‘vestirsi’ scegliendo generi, colori,
accessori, bisogna quasi fondersi e saper indossare con naturalezza, in un
certo senso “interpretare” ciò che sei.
Il mio abito da sposa era un Valentino Garavani (un vero privilegio averlo indossato) che amo per
la sua sartorialità ma anche per la sua femminilità sofisticata; era lungo, accostava il corpo, color panna,
in misto seta e con una caratteristica che adoro: la scollatura sulla schiena
(in pizzo finissimo semi trasparente).
Il velo, lunghissimo, era bordato di pizzo e portava un bel significato
in sé…”qualcosa di prestato” da una delle mie più care amiche. E poi i
sandali….con una pioggia di cristalli sul collo del piede e con un nastrino blu
in seta nascosto, come porta fortuna.
Per la pettinatura ho
scelto la treccia a spiga, con l’aiuto di mia sorella. Ora le trecce sono molto
di tendenza. Quando mi sono sposata mi è piaciuta subito, così, di lato, con i
cristallini incastrati e sparsi tra gli intrecci dell’acconciatura, di richiamo
ai sandali. E il bouquet? Ci sono molte forme possibili per il bouquet: a
mazzolino, a sfera, a cascata. Io l’ho scelto a goccia, un po’ allungato sul
davanti, con rose avorio e rosa cipria e qualche ramo di nebbiolina. Al centro delle
rose sempre dei cristallini. Il make up
era sui toni naturali e del rosa, delicato.
Seta, cristalli, pizzo finissimo, rose. Gli elementi che
volevo e che risceglierei.
L'abito da sposa è sempre l'abito più importante, hai detto bene e concordo anche sul fatto che debba fondersi con la sposa, in modo da rappresentarla e non mascherarla, come in tanti casi, nei quali l'abito, prende il sopravvento su tutto. Io non amo gli abiti da sposa pomposi ed eccessivamente classici e trovo che il tuo fosse elegante e sofisticato come sei tu e che né prevalesse, né si perdesse, ma che, semplicemente, ti accompagnasse in quel giorno con la classe che ti contraddistingue.
RispondiEliminaCondivido pienamente le parole di Patrizia! Eri bellissima e raffinata nel tuo abito dal sapore romantico, e l'acconciatura, elegante nella sua sobrietà, metteva in risalto i tratti del tuo volto radioso! B.
RispondiEliminaNon avrei potuto immaginare abito migliore per te... stavi benissimo Fede :*
RispondiEliminaNelle scelte che hai fatto, circa l'abito, gli accessori e l'acconciatura, vedo proprio TE, la tua sensibilità e ricercatezza! Complimenti!
RispondiEliminaeccomi! non credo che l'abito da sposa sia quello più importante nella vita di una donna ma sicuramente per quel che riguarda me sicuramente il più elegante!!!!! stavi benissimo dall'abito all'acconciatura alle scarpe tutto perfetto per rappresentare al meglio Federica in uno dei giorni più importanti della tua vita smack
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